Scheda tecnica gratuita
- Dopo aver infilato le
perline sul filo metallico (di diametro variabile da 0,30 a 0,40
mm in funzione della dimensione del petalo), si fanno scorrere
5/8 perline, lasciando un eccesso di filo prima di esse di 12
cm. Avvitando il filo metallico formare un'ansa. Tenete presente
che il capo destro del filo e' quello dell'infilata (cioe' il
rocchetto di filo metallico).
- A questo punto con
il filo dell'infilata (le rocailles scendono direttamente dal
rocchetto) dobbiamo eseguire un percorso antiorario attorno alla
prima ansa. Si parte dalla base (rappresentata dal gambo) si percorre
il perimetro del primo giro, si allaccia il filo dell'infilata
al residuo di filo iniziale di 12 cm, si lasciano scorrere altre
perline per eseguire con lo stesso criterio il terzo giro concentrico.
- Ripetete un giro completo
attorno al secondo con la tecnica del punto 2. Quando agganciate
l'infilata al gambo del petalo cercate di spingere il filo sotto
la prima perlina del giro, in caso contrario il filo risulterebbe
visibile ed antiestetico (nel modo suggerito gli avvolgimenti
si trovano nella parte posteriore del petalo come potete notare
nella scansione fotografica, nulla e' visibile sul lato anteriore).
- In alcuni casi una
volta terminato il primo petalo si realizza un secondo petalo
in sequenza senza tagliare il filo dell'infilata.
- Normalmente il petalo
a giri concentrici termina dopo il terzo giro con l'avvitamento
del filo dell'infilata a quello del gambo tramite la pinza a punte
tonde. Si puo' anche ipotizzare di eseguire un eventuale quarto
giro concentrico, pero' se si aumentano eccessivamente il numero
dei giri attorno all'asola iniziale il petalo inizia a scomporsi.
Pertanto se l'esigenza e' di un petalo tondo grande e' meglio
optare per la tecnica del palo.
ritorna alla galleria di tecniche animali perle e scuola perline |
|
La tecnica dei giri concentrici (della rosellina)
|